Punti di sutura sui ricordi

Chissà quante volte, visitando un luogo, ti sarà capitato di pensare: “questo è un bel posto ma non ci vivrei“. Adesso torna indietro per un attimo nel tempo, agli anni trascorsi, quelli che ancora oggi ti bloccano e ti tengono prigioniero in una gabbia di acciaio freddo, che se ti avvicini e appoggi le mani alle sbarre devi subito staccarle, per evitare che il gelo dell’acciaio ti penetri fin dentro alle ossa. Torna indietro, quindi, per capire che potrai sentirti davvero libero solo quando riuscirai a vedere il tuo passato come quel luogo: un bel posto in cui però non vivresti più.

POLAROID E MATITE ROSSE
Hai paura di aprire i cassetti, perché temi di trovarci dentro vecchie foto, quelle stampate ancora con le polaroid, coi bordi ingialliti, che solo a toccarle mastichi chewing gum di tempo e nostalgia.
Questo perchè il peso dei ricordi ti impedisce di correre a comprare un calendario ed un matita rossa, per segnare – proprio come quando eri bambino – le date importanti dei tuoi giorni che verranno.
E la polvere della grafite che mano mano andava assottigliandosi era come i granelli di sabbia di una clessidra che, sfidando la forza di gravità, scorreva al contrario.
Perché quando vivi davvero non conta più la linearità del tempo, ma solo la percezione che decidi di attribuirgli.
Gli eventi trascorsi, molte volte, dettano la linea a quelli che saranno i comportamenti futuri; e se invece di dire “l’esperienza insegna” cominciassi ad affermare “quel che è successo non controlla il mio istinto“?

RICORDI CICATRIZZATI
Quando senti che il passato ti condiziona vivi ogni scelta con la sensazione di aver appeso alla parete un quadro con una di quelle puntine che usavi a scuola per attaccare i tuoi disegni ai muri: troppo fragili per tenere e sorreggere un’opera che nel frattempo si è inspessita della struttura del tuo essere adulto.
E hai scelto (perché non ci sono alibi, tutto passa per una scelta) di farti attraversare dagli anni, senza governarli, ma facendoti travolgere da loro.

memories - Nunzia Calò

Ti sei appoggiato al passato, trovando in esso la motivazione dell’ immobilismo che ti ha sedotto, legandoti al pensiero delle cose sbagliate e di quelle che non sono andate come volevi.
Forse è arrivato il momento di scrollarti i cumuli di giorni dalle spalle.
È l’istinto la tua stella polare, perché quello che che finora ti ha bloccato non appartiene a te, alla tua natura, ma solo a situazioni che ti sei trovato a vivere e che oggi condizionano il tuo presente.

Ma il dolore si è ormai cicatrizzato, ed i punti di sutura sui ricordi li senti solo se ci passi la mano sopra. Sono li, lo sai, li puoi toccare. Ma non fanno più male.


Lascia un commento