Sul destino, l’autodeterminazione ed il controllo della nostra vita: il locus of control.

Il locus of control indica la percezione che ognuno di noi possiede rispetto alla possibilità di controllare la propria vita.
L’interpretazione che diamo alle cause degli eventi che ci interessano può essere ricondotta a due tipologie di domande: le nostre azioni influenzano gli eventi che ci accadono? Oppure non hanno alcun peso nel direzionare le nostre giornate, perché tutta l’esistenza è condizionata dal fato?

A seconda della risposta si possono individuare due forme di locus of control:

  • locus interno: io controllo la mia vita, sono “vivo e attivo” nella ricerca di tutte le soluzioni utili a risolvere i problemi. Ho degli obiettivi ed una strategia che intendo attuare per raggiungerli. Riesco a gestire con forza le situazioni a maggiore rischio di stress.
  • locus esterno: il destino controlla la mia vita. In questo caso il “passaggio mentale” quasi automatico è affidarsi agli altri, invece di ricercare soluzioni autonome. Questo perché prevale un atteggiamento passivo rispetto alla “roulette degli eventi”, che sentiamo essere condizionata in gran parte dal caso.

Chiaramente la presenza di un’attitudine mentale piuttosto che un’altra determina la motivazione ed il comportamento dell’individuo, oltre alla percezione che ha della sua esistenza.

Come capire se il nostro locus of control è interno o esterno

Partiamo da un presupposto: difficilmente un individuo avrà un locus of control completamente orientato verso l’interno o verso l’esterno. Più corretto è invece parlare di dominanza rispetto ad uno dei due stili di attribuzione, per cui possiamo essere più “propensi” verso una specifica direzione; questo anche sulla base delle aspettative che nel tempo evolvono e influenzano il nostro atteggiamento.

In linea generale, si può affermare che coloro che possiedono un locus of control orientato verso l’interno avranno una maggiore tendenza ad attribuirsi i meriti di un successo, esaltando le proprie capacità (“sono stato bravo”). Il contraltare è un livello più alto di responsabilizzazione, per cui l’individuo tende ad addossarsi tutte le colpe nel caso in cui gli eventi non prendano la piega sperata.

Di contro, chi possiede un locus of control orientato verso l’esterno tende ad imputare alle contingenze della vita lo sviluppo di eventi negativi, attraverso un vero e proprio processo di deresponsabilizzazione (“doveva andare così”); ma anche a minimizzare gli eventi positivi (“non è merito mio, si è trattato di un caso”).

In definitiva, non si può affermare che una tipologia sia a priori meglio di un’altra ( per quanto il locus interno consenta indubbiamente di sviluppare un maggiore senso di autodeterminazione rispetto alla propria vita).

L’equilibrio tra gli aspetti interni ed il giusto orientamento verso l’esterno rappresenta, di conseguenza, una delle “chiavi di volta” per il raggiungimento del benessere dell’individuo.


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